La Petite Trousse

Ain’t we all just runaways?

Quel giorno in cui ci hanno fatto credere che avere un lavoro di ufficio sarebbe stato meglio, più utile alle nostre vite, rispetto a un qualsiasi altro lavoro fatto a contatto con la gente, per strada, bè, quel giorno si sono rubati la nostra giovinezza. “Che schifo fare il gelataio, fai il manager!”. Ci abbiamo creduto. Ed eccoci qui: le spalle piegate, vestiti scuri, cravatte fuori moda, scarpe scomode. Il traffico, i clacson, il contatto forzato.

Spuntano le rughe sul nostro viso e non a causa del Sole troppo forte che ci ha bruciato la pelle quando, incuranti dei danni dei raggi UV, abbiamo deciso di prenderlo tutto, fino all’ultima goccia.
Le zampe di gallina appaiono ai lati dei nostri occhi mentre fissiamo uno schermo, fioco, con alle spalle la finestra da cui non scorgiamo nessun panorama.
Solo palazzi. Andiamo avanti e indietro solo tra le schede dei nostri browser e il nostro corpo è immobile. Il cervello si muove, ma le gambe no.

 

Playlist di Spotify su cui ricadi cercando di sfuggire agli stessi sbagli. La costanza, come si fa a essere costanti nella noia di una vita sempre uguale?

Dov’è finita quella me che ha davvero creduto che fossimo tutti solo dei runaways?

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Dreaming California: i miei ricordi di Los Angeles

california nevada

Stamattina ho controllato whatsup mentre ero in metro e ho trovato il messaggio di una cara amica che mi chiedeva notizie su Los Angeles.
Che strano, un posto che non ho amato particolarmente mentre c’ero, in realtà mi ritorna sempre in mente, mi offre nuovi motivi per tornarci, mi fa sperare di vivere presto un nuovo sogno californiano.
Ma cosa ricordo di Los Angeles?
E’ stata un’avventura breve, ma intensa, durata solo 4 giorni: dal 1° Novembre al 4 Novembre 2013.

Sono arrivata a Los Angeles da Las Vegas grazie a un autobus Greyhound pagato 20 dollari che mi ha portato nella città delle stelle in 5 ore. Dal Nevada alla California, due stati vicini.
Considerando che nei giorni precedenti avevamo fatto a/r dal Grand Canyon in Arizona a Vegas, 5 ore erano davvero pochissime in confronto.
Ci siamo riposate durante il viaggio, ma quando siamo arrivate siamo rimaste stupite. Ho girato l’America spesso con gli autobus Greyhound e ho visto tantissime stazioni degli autobus, da quelle piu’ famose di Chicago o NYC a quelle di città più piccole come Cleveland o Columbus, ma il DISAGIO e DEGRADO di quella di Los Angeles non l’ho mai provato!
Appena arrivate avevamo anche paura ad allontanarci di un centimetro dai nostri bagagli perchè la popolazione intorno era davvero paurosa, gangster da film di Scorsese!
Nonostante il primo impatto, la temperatura mite della città e l’ora dell’oro (il tramonto) mi hanno subito convinto di essere in un bel posto. Ho chiamato un taxi e sono andata verso l’albergo: il Travelodge Hotel di Hollywood all’incrocio tra Vermont e Sunset.
Su questo albergo potrei aprire un capitolo infinito, ma la mia raccomandazione è questa: NON ANDATECI. E’ vicinissimo alla metro e per questo ha una posizione comoda per spostarsi in giro, ma la puzza di insetticida, le macchinette per le bibite mangia soldi, la piscina minuscola nel centro del parcheggio e la scortesia degli impiegati alla reception me lo hanno fatto reputare il peggior albergo in cui io sia mai stata (inclusi anche dei buchi pieni di scarafaggi in Thailandia o l’ostello di Cleveland che odiavo).

palme a L.A.

Senza perderci troppo d’animo e nonostante alcuni infortuni da “fine del viaggio” (dopo due settimane in giro per concerti e avventure varie di Vegas i nostri piedi avevano molte vesciche e problemi vari tanto da doverli ribattezzare “piedi di legno”), siamo andate a fare una prima passeggiata. Intorno all’albergo c’è una strada, Vermont Avenue, piena di ristoranti e abbiamo deciso per una pizza in una pizzeria/pub dagli interni in legno e con una cameriera proprio simpatica. L’ospitalità e il modo di fare americano nella ristorazione mi piacciono molto, sanno come guadagnarsi le mance!

Non ricordo la precisa scansione degli eventi quindi diciamo che scrivo a mò di “stream of consciuosness” le varie cose che ho visto e mi sono piaciute.

david bowie walk of fame

Sulla Walk of Fame sono stata fermata da uno dei classici promoter di tour da fare per la città con gli spot piu’ caratteristici. Bè, quella volta mi ha convinta e sono partita in una jeep senza tetto alla volta delle case delle celebrità, dei luoghi in cui sono stati girati film famosi (come ad esempio Pretty Woman) e dei punti panoramici. La cosa divertente di questo tour organizzato era che si trattava di un “rocking tour”, per ogni zona c’era una canzone!
Ho visto LA dall’alto, la scritta Hollywood, gli Studios, Mullholland drive, la casa di Michael Jackson…insomma tutte queste cose da turisti. La cosa che ho adorato particolarmente è stato guardare il panorama dall’alto. E’ una banalità, ma ci si può immaginare proprio in un film con quella sconfinata distesa di palazzi davanti agli occhi (tra cui anche il celestissimo palazzo di Scienthology).
Il caldo a novembre, il Sole, una canotta con la faccia di un gatto con il fulmine di David Bowie comprata a Las Vegas, una bottiglia di acqua fresca sotto al sediolino dell’auto, tante foto, tante risate. Che ricordi!

Sempre a proposito di punti panoramici mi viene in mente il Griffith Observatory. Avevo sentito da qualcuno o letto che bisognava andarci di sera. Ho chiamato un taxi e sono andata. Il tassista, americano quanto me, non sapeva dove lasciarmi, la zona verde del parco era in realtà una vera e propria giungla desolata, un posto in cui restare senza auto e senza telefono non era davvero l’ideale. Risultato? Ho chiesto al tassista di girare e ritornare verso Vermont (vicinissima tra l’altro)! Consiglio: andateci di giorno o se avete un’auto a noleggio.

lacma

Un’altra tappa che mi è piaciuta moltissimo è stata il LACMA con l’installazione di lampade che avevo visto in un film di Natalie Portman e con la zona vicina piena di parchi, musei e cose interessanti. Avevo voglia di vedere un quadro di Magritte che ovviamente era via per una mostra temporanea altrove, ma nel complesso il museo, soprattutto il piano dedicato all’arte moderna dell’edificio principale, è davvero favoloso.

Per la sera un’ottima attività è stata andare al Greek Theatre per vedere il concerto dei Two Door Cinema Club. Li avevo conosciuti per caso e non sapevo certo tutte le canzoni a memoria, ma nel fresco serale dell’anfiteatro è stato davvero bello vederli. Abbiamo mangiato un toast al formaggio e patatine e ci siamo godute il concerto da sedute. Che tranquillità.

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Un capitolo a parte merita Santa Monica. La sentite voi questa musica felice che parte appena si scandiscono queste due parole attaccate? Santa Monica. S a n t a  M o n i c a. Lo spelling ha lo stesso suono di una lattina di Coca Cola che si stappa in piena estate, lo stesso “splash” di un tuffo a bomba, la stessa allegria di un giro sulle montagne russe.
Ci si mette un po’ per arrivarci in autobus da Hollywood, ma è un bel giro panoramico. Si passa accanto alla chiesa dei Mormoni tra l’altro, ciao Brandon Flowers!

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A Santa Monica ti rendi subito conto di essere in un posto di mare. Il Sole brucia più forte, c’è odore di salsedine, i colori sono accesi e le palme…bè, le palme sono ovunque.
L’ultimo tratto della Route 66 finisce qui e il pontile lo celebra con uno dei cartelli più fotografati al mondo. Proprio all’inizio del pontile c’è il ristorante Gubba Gump (controllare il nome) dedicato a Forrest Gump. Ero tentata di comprare una maglia “My Mama Says I’m Special”, ma non l’ho fatto.
Non lasciatevi distrarre dalle calamite e dalle cartoline: andate verso il mare. Lasciatevi anche il coloratissimo luna park alle spalle e guardate l’oceano. Che emozione, che meraviglia, ho messo i piedi in acqua e mi è sembrato di riprendere i sensi dopo uno svenimento. Ho perfino fatto amicizia con un gabbiano.

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Quella sabbia fine, le casette dei guarda spiaggia, le onde. Ci sarà un motivo per il quale la California è il posto più desiderato da tutti!

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Ultimo ricordo LAX, per arrivarci…che traffico! Anticipatevi quando dovete andarci, code di auto così da noi non si sono mai viste neanche il 1 agosto negli anni ’90!

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I concerti che non voglio perdermi

Ho un foglietto nell’agenda con tutti i concerti che voglio vedere quest’anno fino all’estate. E’ un foglietto pieno di note, con degli appunti sui trasferimenti, sugli alberghi da prenotare, sugli sconti di cui usufruire (ho appena scoperto che avrei potuto far accreditare retroattivamente sulla mia carta Alitalia delle miglia e non l’ho fatto – dolore – ) ed è molto disordinato, così ho pensato di copiarlo qui per avere traccia degli spostamenti e dei desideri!

  • The 1975 a Roma – Blackout : Me li sono persi per un soffio sia a Las Vegas che a Los Angeles, non posso farmeli sfuggire! Suoneranno il 4 e 5 marzo in Italia, prima a Milano e poi a Roma, ma io andrò solo in Capitale. Per una volta scelgo la strada della “moderazione”, non siete anche voi stupiti? Ho preso il biglietto, ma – note to myself – mi servirà prendere il biglietto del treno di andata.
  • Editors 28/2 Bologna
  • Bastille – Milano – Forum Assago: devo dire che non li conosco benissimo, ma per quello che ho sentito sono davvero bravi ed è la perfetta occasione sia per rivedere delle amiche care sia per fare un giretto a Milano da cui manco in pratica …da quando ci abitavo (togliendo altre FULMINEE apparizioni concertifere
  • Afterhours – Roma: E’ un grande anniversario che mi riporta indietro nel tempo. Gli Afterhours suoneranno dall’inizio alla fine la tracklist di Hai Paura del Buio? Mi piacerebbe molto andarci, ma penso di sacrificare questa mini trasferta in favore di qualcosa di più “corposo”.
  • Arctic Monkeys – Londra 23/24 Maggio (doppietta): Fermatemi. Davvero, fatelo, perchè il rischio è che a breve io mi ritrovi a fare la stessa vita dell’anno scorso con i Killers e non sono né fisicamente né economicamente pronta per affrontare questa cosa! La cosa che mi blocca è che i biglietti sono finiti su ticketmaster.co.uk e i bagarini vendono i biglietti che originariamente erano a 55 sterline anche a 150 sterline! Troppo. Se uscirà una seconda ondata di biglietti ci penso, potrebbe essere fantastico.
  • Rock in Idro con Biffy Clyro, QOTSA, Pixies, Miles Kane - 2 giugno Bologna
  • Arctic Monkeys – 6/7 Giugno Germania (Berlino e Brema): No comment.
  • Arcade Fire – 24 Giugno Roma
  • Lumineers – Roma 16/7 mi piacerebbe ma si sovrappone con gli AM a Villafranca
  • Vasco Rossi a Roma
  • Bilbao BKK Festival 10-13 Luglio: Un festival favoloso con Imagine Dragons, 1975, Lumineers, White Lies e molti altri…! Sarebbe inoltre l’occasione per visitare una città che non ho ancora visto.
  • Arctic Monkeys – 12 Luglio – Dublino: No comment.
  • Arctic Monkeys – 16/17 Luglio – Ferrara e Pistoia: ho preso gli alberghi, ma non ancora i biglietti. Sono concerti nel pieno della settimana e non so se potrò spostarmi. Vediamo che succede…!
  • Bastille 26 Luglio Roma
  • Franz Ferdinand – Roma – 2 agosto

AGGIORNAMENTO:

  • Damon Albarn Roma 15 Luglio

Chi viene con me? Eventualmente vale come wishlist per il compleanno, quindi …fate voi! :D

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Prodigieux Le Parfum di Nuxe

Lo ammetto, avevo visto un’anteprima di questo prodotto a Parigi in una farmacia ed ero rimasta piacevolmente colpita. Con i soliti problemi da “bagaglio a mano/liquidi selezionati” non ero riuscita a comprarlo, anche perchè appena compro un profumo non mi è semplice separarmi dalla confezione se è carina…e avevo davvero poco spazio in valigia, ma ora che è arrivato in Italia non me lo farò sfuggire.

Prodigieux Le Parfum di Nuxe è la realizzazione di un desiderio di molte donne: poter utilizzare la fragranza dell’Huile Prodigieux sulla propria pelle.

Huile prodigieux nuxe

Le donne sono particolarmente innamorate dell’idea di lasciare un buon profumo nell’aria a ogni piccolo colpo di vento ed ecco l’occasione giusta per farlo con questa novità dei laboratori Nuxe, un profumo seducente ed elegante.

Come faccio a raccontarvi un profumo attraverso la tastiera? Vi do qualche indizio:

bergamotto mandarino fiori di arancionuxe prodigieux  rose gelsomino magnolia

Una fragranza solare con essenze di bergamotto, mandarino, fiori d’arancio,  un cuore di rose, gelsomino e magnolie e per finire?

cocco vanigliaNote di fondo di Vaniglia e Cocco.

Sembra davvero deliziosa, vero?

La trovate, al contrario di quello che si crederebbe, non nelle profumerie selettive, ma in farmacia!

In arrivo altre novità dal mondo Nuxe, restate aggiornate :-)


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Viaggiolibera.it e una local expert che conoscete bene…io!

matite collaborazione
La cosa bella del blogging è che fa nascere delle relazioni davvero carine. In uno scambio di mail con Silvia ci siamo messe d’accordo per una collaborazione. Sarò la local expert per la Campania sul blog http://www.viaggiolibera.it/ . ViaggioLibera mi piace molto sia graficamente che nell’idea che c’è alla base e vi invito davvero a fare un giro!
Tutti noi vogliamo viaggiare proprio per essere liberi in fondo!

Silvia è gentile, puntuale e competente. Davvero una garanzia!
capri.it

Questo è il mio ultimo itinerario su Capri d’inverno. La piazzetta mondana si trasforma in un luogo tranquillo, la natura si rivolta all’uomo, ma il fascino resta lo stesso di sempre, quello che ha stregato tutti da Neruda a… David Gandy nella pubblicità di Dolce e Gabbana!
E questo è il mio itinerario di Napoli scritto in collaborazione con italytraveller.com: due passi a Napoli!

 

Che ne pensate?

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Da Sepolti in casa all’abbandono del superfluo

Il superfluo

Nel cercare una foto di apertura per questo post mi sono resa conto di quanto la situazione sia grave: la mia stanza sembra davvero uscita da un episodio di Sepolti in Casa (la trasmissione di Real Time) per la quantità di cose che ho accumulato negli anni.

Continuo a comprare abiti, cd, cosmetici senza riuscire a godere dei precedenti, per la troppa bulimia da “cose”, la voglia di “roba” del senso in cui lo avrebbe inteso Verga.

cose nella testa

In ognuno dei miei tanti traslochi, ho provato un enorme sollievo nel rinchiudere in un solo bagaglio da 20/25 kg tutta la mia vita perchè è in quel caso che punti all’essenziale: sì, 25 kg in cui ci deve entrare tutto, a costo di non riuscire a salire su quell’aereo lowcost per qualche kg di troppo.

Ma di che cosa potrei fare a meno? Bè sicuramente la cosa che mi viene piu’ facile non comprare più sono i cosmetici. E allora inizio da questi.

Anni di blogging, regali, shopping sfrenato post-tutorial di youtube e il lavoro nel marketing in aziende di cosmesi mi hanno sommerso di prodotti. E’ una meraviglia, ma è arrivato il momento di buttare via almeno le confezioni “a metà”, finirle, smaltirle, liberarsi. Alla fine, le cose iniziano a possederti se non riesci ad arginare la loro presenza.

Farò un salvadanaio, tutto ciò che non compro lo tramuterò in viaggi. In fin dei conti, come diceva zio William (Shakespeare) , “Aver visto molto e non avere niente, è avere gli occhi ricchi e le mani povere.”

Di cosa mi disfo? Queste saranno le prossime vittime, sono tutti prodotti che mi piacciono molto, alcuni davvero tantissimo, ma che alterno ad altri prodotti e finisco per non buttare mai vasetti di troppo! Ve li presento:

  • Project 13 pan

Da sx verso dx:

  • Garnier Fresh – Gel Mousse Delicato: pur preferendo la versione dei detergenti con mini-scrub incorporato, questa mousse delicata mi piace molto. La utilizzo dopo lo struccante per liberare la pelle da ogni residuo di trucco e mi sembra di avere la pelle fresca prima di andare a letto. E’ un gel che crea una schiuma leggerissima una volta massaggiata sul viso. Carina, ma non penso la ricomprerò.
  • Garnier Pure 3 in 1 – Detergente + Scrub + Maschera: ho ricomprato questo prodotto penso cento volte dall’adolescenza a ora, credo ci sia qualcosa nella profumazione che crea dipendenza! Scherzi a parte lo trovo un prodotto valido, non ne capisco niente di INCI, ma l’aiuto del pubblico mi dice che non è un prodotto particolarmente salutare. Oh, di qualcosa dovremo pure morire!
  • Nuxe – Nirvanesque: di questa crema forse dovrei parlarvi nel dettaglio. E’ un sogno, una favola. Profuma in un modo che non credevo possibile per una crema ed è morbida e delicata sulla pelle. I prodotti Nuxe sono davvero il TOP secondo me, ma nelle creme viso ritrovo un’attenzione ai particolari deliziosa. Voto 10 su 10 per il packaging leggero e in plastica che rende possibile trasportarla ovunque senza avere un peso in borsa.
  • Cosmethic – Body Care Program Night Body Cream: questa crema è leggera, ma idratante, perfetta dopo la doccia perchè permette di rivestirsi subito. La profumazione è delicata, il tubetto scuro la protegge bene da umidità e luce. Me ne manca davvero poca per finire la confezione, bè, devo dire che mi dispiace!
  • Essence Show Your Feet: E’ una crema per piedini della Essence che ho comprato durante gli sconti a 99 cents. Non è male per l’inverno, ma in estate, con i piedi stressati da sandali e ciabatte da mare ho bisogno di più cura.
  • Bottega Verde – Crema Intensiva Piedi: Ho preso questa crema il giorno che sono partita per l’America a luglio. Avevo capito bene che mi sarebbe servita per le camminate lunghissime, le file ai concerti, i pestoni da rock and roll. Mi trovo molto bene perchè è anche un po’ mentolata, fresca, ma l’avevo persa tra i bagagli! Ora l’ho ritrovata e la finisco :)
  • G-Cube – Aroma Therapy Argan Oil Treatment: Ho parlato anche in un altro post di questo olio per capelli. Me ne resta davvero un goccio ed è un peccato perchè il profumo è favoloso. Lo utilizzo massaggiando i capelli con una goccia di prodotto dopo il tamponamento, prima dell’asciugatura e li disciplina molto bene. Mi mancherà.
  • Nuxe – Reve De Miel: Come dicevo su i prodotti della Nuxe sono favolosi. Questa crema mani sarebbe da spalmare su una fetta di pane per il profumo meraviglioso che ha! La sto portando in borsetta ora che lavo forsennatamente le mani dopo aver preso la metro!
  • Makeup Vario: Maybelline – Colossal Volum Express; Revlon – Beyond Natural Fondo Tinta; Revlon – Blush in Crema Photoready; Deborah correttore stick tenuta 24 h; Estée Lauder Eye Liner Marrone: tutti prodotti che amo e che ho inserito nella routine quotidiana invece di riservarli per occasioni speciali!

Vi faccio sapere tra un po’ come procede con lo smaltimento!

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Arctic Monkeys: il ritorno in Italia. Are you ready?

Arctic Monkeys

 

Chi mi conosce lo sa. Dopo un’iniziale (e un po’ spocchiosa) indifferenza, tanto da farmi stare al bar durante il concerto visto a luglio scorso a Roma, ora sono stata stregata dagli Arctic Monkeys.

Al contrario dei grandi colpi di fulmine, questa volta non mi ricordo come è successo. Deve essere stato un “ma fammi sentire un po’ ‘sto disco di cui parlano tutti” che mi ha fregato. Ed eccomi qui, ascolto in repeat AM degli Arctic Monkeys e in più programmo future trasferte per vederli in concerto.

Pensavo di andare a Londra, Berlino o Dublino a vederli, ma un po’ i prezzi dei biglietti gonfiati dalla pratica del bagarinaggio senza pudore degli inglesi, un po’ la solitudine che ricordo di aver provato a Berlino, un po’ la scomodità dei voli (sempre cari a causa delle tasse aeroportuali alte irlandesi) di Dublino mi ha fatto desistere.

Ma poi eccole lì spuntare e brillare sotto il sole di luglio due date: 16 luglio a Villafranca e 17 luglio a Pistoia.

Posti scomodi, difficili da raggiungere, ma tra i confini della mia stessa nazione quindi non potrò non esserci anche perchè questo nostro bel paesotto è così piccolino che in fin dei conti in 10 ore al max sei ovunque.

Ho prenotato gli alberghi, comprerò i biglietti e vediamo se ci riusciamo ad andare. Non si sa mai, ma farò del mio meglio per essere a entrambe le date.

Arctic Monkeys in Italia Pistoia e VillafrancaI biglietti saranno disponibili da venerdì dei punti vendita Ticketone, ma sono già online in prevendita esclusiva su Vivo Club.

Per gli indecisi lascio questo video di una versione acustica di I Wanna Be Yours:

Ci vediamo al concerto?

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Abitudini alimentari degli stranieri e belpaese (non il formaggio)

Ricetta Pasta al Ketchup

Chiunque abbia passato un po’ di tempo all’estero saprà bene come a volte le abitudini alimentari dei nostri amici di altre nazionalità possano lasciarci stupiti.

Ricordo di aver assisitito alla meraviglia della mia ex coinquilina inglese quando ha provato un piatto di spaghetti con i pomodori freschi. Vi sembrerà un clichè e invece no, dovevate esserci, davanti a quei “wow”, “devi darmi la ricetta” etc etc mi sono sentita Cracco.

La verità è che lei era abituata a lasciare la pasta sul fornello per giorni e poi a condirla con il ketchup, quindi degli spaghetti al dente erano incredibili per il suo palato da profana.

Ma come si mangia in Italia? Si prende il cappuccino a cena invece del vino? Si ordinano uova a colazione? Se avete amici che vi stanno venendo a trovare o che sono semplicemente curiosi mostrategli questa infografica carina di http://www.italytraveller.com

infografica italytraveller.com

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Instagram di Viaggio: foto di luoghi splendidi direttamente sul tuo smartphone

Instagram da Viaggio

Prima di partire per un viaggio, una delle cose da controllare è se nella valigia c’è la macchina fotografica, i rullini, per i romantici dell’analogico, o le schede di memoria di riserva per i più tecnologici.

Non si può immaginare un’avventura senza prevedere di riportarci indietro non solo momenti impressi nella nostra anima, ma anche cartoline handmade di panorami mozzafiato, sguardi personalizzati a meraviglie architettoniche o semplicemente fotografie dei nostri sorrisi e del nostro stupore davanti a delle bellezze insolite per i nostri occhi.

Da quando nelle nostre tasche ci sono gli smartphone tutto questo si sta modificando: grazie al cellulare facciamo molte più foto, non intaccando neanche troppo la qualità grazie alle capacità strabilianti di alcuni device, e le modifichiamo un po’ al volo, inserendo filtri, tagliando le parti che non ci piacciono, taggando gli amici sui socialnetwork.

Tra i socialnetwork, Instagram sta diventando un enorme album fotografico delle vacanze e dei viaggi di tutti noi.
Tramonti “nofilter”, ale di aereo viste dal finestrino in bianco e nero, monumenti colorati di rosa con il filtro “1977″? Non solo!
Tanti, anzi tantissimi, scatti condivisi con tutto il mondo grazie all’utilizzo dei tag che ci permettono di catalogare immediatamente il posto in cui siamo e inserirlo in un enorme archivio virtuale di foto.

Tutti noi siamo fotografi di viaggio nel nostro piccolo, ma c’è chi ha trasformato questa passione in un mestiere e questi sono i 10 (più un outsider) da non perdere (questa non è una classifica, ma un ordine random):

1. bipolaire61: ci sono mete tracciate al di fuori degli itinerari classici ( quelli da weekend o da vacanze in agosto per intenderci), ma che sarebbe davvero meraviglioso poter conoscere. Grazie a bipolaire61 possiamo scoprire l’artico senza muoverci dal nostro divano e sentirci un po’ in un film Disney o in un documentario di National Geographic.

bipolaire61

2. fosterhunting:  Foster era un designer di un noto marchio di moda. Due anni fa ha lasciato tutto e ha iniziato a girare il mondo. Foto di surf, accampamenti di fortuna, paesaggi spettacolari. Il vero viaggio. Senza cliché forzati.

foster

3.muradosmann: Si è sentito tanto parlare di lui, è comparso anche sui giornali nazionali per la sua iniziativa particolare: fotografa la silhouette della sua fidanzata che lo trascina per mano nelle nuove avventure. E’ un espediente che può piacere o meno, ma piuttosto che guardare il dito che indica, concentriamoci su ciò che è indicato e godiamoci le sue foto!

muradosmann

4.fourjandals: cosa significa “jandals”? E’ un modo di dire “flipflops” ovvero le odiate infradito ed è simbolo di un modo di vivere e viaggiare informale, sereno, a contatto con la natura. Foto molto varie di vita comune in giro per il mondo. La mia preferita è di un cane che si tuffa. Un vero avventuroso anche lui, a suo modo!

fourjandals

5.natgeotravel: i Signori della fotografia e nello specifico della fotografia di viaggio. 207K followers e non è certo un caso. Il profilo ufficiale di National Geographic Travel ti porta in giro per il mondo con una poetica particolare. Da sogno.

natgeo

6. packsandbunks: l’ho trovato per caso. Usa pochissime tag e questo non gli permette di avere tantissimi followers, ma le foto sono di un turismo più “comune” fatto di foto dei cibi tipici, monumenti e tour della città. L’amico in viaggio che ci aggiorna sulle sue peripezie!

packsandbunks

7. pataexplorer: 20 anni di spedizioni ai poli, nelle giungle, nei deserti.. un avventuriero che scatta fotografie meravigliose con attenzione ai dettagli, ai colori e alla natura. Viaggi sostenibili e foto da stampare.

pata

8. pausethemoment:  Ryan vive a Playa del Carmen, in Messico. Foto pieni di colori, che regalano serenità agli occhi, ma anche foto di piedi in spiaggia in perfetto trend estivo di Instagram. Quanta invidia!

pausethemoment

9. bkindler: Bjorn è un pilota. Gli scatti sono quelli di chi è abituato a volare e vede tramonti spettacolari. Panorami e dolcetti. Meraviglie per occhi e stomaco!

bkindler

10. sert_mehmet: Instagram e pagina FB frequentatissimi. L’ho lasciato per ultimo, ma è uno dei miei preferiti. Prendetevi il tempo per dare uno sguardo. Non voglio darvi altre anticipazioni, ma vi rifarete gli occhi.

sert

…per ultimo, fuori dalla top ten, vi segnalo il mio profilo @cristinapinkfountain viaggio molto, soprattutto tra Europa e America e cerco di fermare gli attimi migliori dei miei viaggi! Ditemi cosa ne pensate con un commento su Instagram!

cripinkfountain

Voi quando viaggiate che foto scattate? Segnalatemi i vostri profili!

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Il Lussemburgo e la Rockhal: meta di concerti nel centro dell’Europa più avanzata

Quando si decide di partire per un’avventura da concerto, è necessario informarsi a lungo prima di capire qual è la soluzione piu’ comoda e low-cost per fare il viaggio e arrivare a destinazione in tempo per il concerto. Per evitare di prendere molti giorni di ferie o spendere meno per il pernottamento. Tra le destinazioni in cui sono stata quest’anno Luxembourg non è stata tra le piu’ semplici da inquadrare, ma poi, funzionando tutto benissimo, in realtà è stato comodissimo arrivarci!

“Il Granducato di Lussemburgo, unico granducato al mondo, è uno stato membro dell’Unione europea situato tra Germania, Francia e Belgio. È uno stato senza sbocco al mare” (dice Wikipedia) ed è davvero minuscolo (aggiungo io).

Come molti Stati del centro e nord Europa ha pero’ un’altissima qualità della vita, che non dipende solo dalla mancanza di criminalità, dall’efficienza dei servizi pubblici e dagli stipendi alti, ma anche dalla varietà degli svaghi culturali.

Pur avendo un territorio piccolissimo e avendo una densità di popolazione molto bassa, il Lussemburgo è destinazione obbligata per i tour di moltissime rockband che fanno tutte tappa alla Rockhal, una venue che è a Esch Sur Alzette, al numero 5 di Avenue Du Rock and Roll.

Rockhal Avenue Du Rock And Roll

La rockband che vorreste vedere in concerto non fa date in Italia? Oppure volete andare a fare il “bis” di un concerto che avete già visto? Il Luxembourg non è così scomodo da raggiungere, tanto che quest’anno ci sono stata due volte proprio per occasioni musicali.

Ecco una serie di consigli per arrivare, soggiornare, godersi i concerti e avere una risposta alla domanda che incessantemente vi farete nella vostra mente e cioè “ma dove siamo finiti?”.

esch sur alzette su yelp

ARRIVARE IN LUSSEMBURGO DALL’ITALIA:

I voli diretti per il Luxembourg sono molto cari. La strategia vincente è quella di prendere un volo low cost per una delle capitali europee intorno e poi andare in treno o in bus. Siccome con gli algoritmi che regolano i prezzi dei voli aerei non si sa mai, vi consiglio però di controllare i voli su Expedia.
Queste sono le soluzioni che ho sperimentato:

A Marzo 2013 sono partita da Napoli e ho fatto così:

  • Aereo Easyjet Napoli-Parigi (circa 100 euro A/R e circa 2 ore di percorrenza)
  • Treno in offerta TGV Parigi-Luxembourg (25 euro in promozione)
  • (e viceversa)

Partenza da Ciampino con Ryanair
A Giugno 2013 sono partita da Roma e ho preferito fare una soluzione mista:

  • Roma Ciampino-Francoforte Hahn con Ryanair (30 euro)
  • Autobus Flibco 5 euro in promozione fino a Luxembourg Gare, la stazione centrale della città di Lussemburgo.
  • Al ritorno ho preso lo stesso autobus, ma per Bruxelles Charles Le Roi sempre a 5 euro in promozione e poi ho preso un volo di Ryanair per Roma sempre a meno di 40 euro.

ARRIVARE ALLA ROCKHAL DA LUXEMBOURG GARE – CENTRAL STATION:

In Treno: Dalla stazione di Luxembourg Gare fino alla venue è necessario prendere un trenino locale/regionale, la linea 60, che impiega circa 20 minuti per arrivare a destinazione. La fermata giusta a cui scendere non è “Esch Sur Alzette” , ma Belval-Universitè che è proprio alle spalle della sala del concerto.
In bus (ma non l’ho sperimentato in prima persona): bisogna prendere le linee 3 e 4, che hanno degli stop à Esch Sur Alzette, ma io vi consiglio il treno, è davvero comodissimo!

DOVE SOGGIORNARE:

So che ci sono diversi alberghi per soggiornare intorno alla Rockhal, ma l’Ibis proprio di fronte è un sogno. Immaginate di essere appena uscite dal concerto, sudati, accaldati, probabilmente stanchi: bè, attraversate e l’albergo è lì ad attendervi!
E’ ufficialmente un 2 stelle, ma la qualità è altissima e in 2 riuscite a pagare 20/25 euro a testa per una notte senza colazione.

COME GODERSI IL CONCERTO:
Se siete il tipo di fan che, come me, ama stare in giro l’intero giorno del concerto per fare amicizia con altri appassionati di musica, prendere un posto nelle prime file, magari riuscire a incontrare le band…bè il Lussemburgo è il posto adatto per voi!
Le file iniziano verso le 14-15 del pomeriggio, ma sono rilassate, piene di passatempi. Durante la fila ci siamo tenute il posto a vicenda io e la mia compagna di avventura Lucia per fare un giro della zona, comprare dei popcorn al cinema vicino (che poi si sono rivelati pop corn zuccherati), andare in stanza a usare il bagno o prendere una maglia in piu’, insomma per stare comode.
All’interno della sala di concerto, una volta superati i controlli all’ingresso, l’atmosfera è serena ed è bello godersi qualcosa da bere prima di iniziare, ma attenzione alla birra: fa fare troppa pipì, è incompatibile con le prime file!

Fila concerto dei Killers in Luxembourg

Subito dopo il concerto, se si ha voglia di conoscere la band, con i gruppi piu’ disponibili è davvero facile fare due chiacchiere!
Cercateli sulla sinistra dell’ingresso, dove c’è la grata e sono parcheggiati i tour bus o semplicemente i van che portano in giro per l’Europa la strumentazione dei musicisti, le band escono e si intrattengono con i fan!

COSA FARE IN LUXEMBOURG:

Se il giorno dopo avete l’aereo tardi o volete trattenervi un po’ in città per conoscerla meglio il mio consiglio è di cedere al fascino del tour in autobus con spiegazione: i Sightseeing non hanno il classico colore rosso, ma sono verdi!

Cityseeing Luxembourg
Costano circa 12 euro per gli studenti e 14 per gli “adulti” e sono davvero ben fatti. Fanno fare un bel giro dando moltissime informazioni e curiosità. Sono previsti alcuni stop per ammirare scorci panoramici e ovviamente con la formula “hop-on-hop-off” valida 24 ore potete utilizzarli per fare più giri. Non vi aspettate di fare un giro lunghissimo o di passare la giornata, perchè Luxembourg è piccola, ma è sicuramente un bel modo per conoscere le bellezze architettoniche!
Per un caffè nella piazza centrale, Place d’Armes, seduti al tavolino considerate almeno 4-5 euro, ma vale proprio la pena, soprattutto in una giornata soleggiata, di fermarsi qui a godere dell’area interamente pedonale e del passeggio silenzioso e tranquillo dei cittadini abituati a essere nel cuore del continente.
Per un pasto caldo ricordate che i ristoranti, così come i negozi, chiudono molto presto e non sono particolarmente economici, ma con 20 euro a pasto potete farcela.

Curiosità:
Vedrete girare Ferrari e Louis Vuitton come se fosse la normalità e nessuno vi verrà mai a parlare di crisi.

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