La Petite Trousse

Italo – Un nuovo modo di viaggiare e ciao ciao trenitalia!

su luglio 30, 2012

 

Ho attraversato l’Italia più volte per seguire i concerti delle band che mi piacevano, con particolare insistenza negli ultimi anni del liceo, ho avuto due storie a distanza per un totale di circa 3 anni e ho studiato e lavorato a Roma e Milano per un altro paio d’anni (ma sono ritornata spesso a Napoli per la mia famiglia) quindi diciamo che sono circa 10 anni che ho visto stazioni e treni TRENITALIA più volte di quanto molti di voi vedano le loro madri.

Alcune volte l’unico momento di relax della mia settimana è stato rappresentato proprio dal momento del viaggio, ma tantissime altre volte, nella maggior parte dei casi, anche quel momento di assoluta tranquillità e pace che si può vivere nell’essere trasportati senza nessun tipo di intervento da un posto all’altro è stato guastato dalla totale inadeguatezza dei treni (fatiscenti, sporchi, cari, in ritardo… cos’altro?) di Trenitalia.

Non so quante volte mi sono ritrovata a maledire l’azienda o a invocarne il fallimento, non so quanti reclami per ritardo o malfunzionamenti ho fatto ricavandone quasi sempre niente (mi ricordo un viaggio in eurostar napoli-bologna senza aria condizionata d’agosto e con i finestrini bloccati: da denuncia, altro che da rimborso!).

Non so più quante persone mi hanno ascoltato parlar male di trenitalia, intavolare discorsi sull’illegalità di un monopolio in un servizio che fa schifo, augurargli che con i miei (tantissimi) soldi potessero comprarsi nient’altro che medicinali, ma finalmente ho un’alternativa (almeno per le tratte che faccio più di frequente): ITALO!

Mio caro Montezemolo, anche se lascerai la presidenza NTV che dirti… come dimostrarti il mio affetto e la stima profonda per te che dopo avermi fatto innamorare del rosso Ferrari mi fai ora entusiasmare per il bordeaux Italo!

Ho viaggiato nella scorsa settimana nelle tratte Napoli-Milano e viceversa, entrambe le volte in prima classe a soli 65 euro (rispetto ai 133 euro di trenitalia per la stessa classe e ai 100 per la seconda) e sono stata comoda, in silenzio, coccolata da spuntini e semplicemente SORRISI del personale (ciao Angelica, ciao Sebastiano!), informazioni, portale cinema gratis con film recenti (sicuramente frutto di una promozione iniziale, ma intanto me la godo) ed è stato tutto un altro modo di viaggiare.

E vogliamo parlare dell’indicazione sul biglietto della porta più comoda da cui salire per recarsi al proprio posto prenotato? La genialità della semplicità (e di qualche indagine sui consumatori):

Ciao ciao Trenitalia a non rivederci mai più!

(Mi piace immaginare che l’inizio del gesto ritratto nella fotografia a Montezemolo sia un clamoroso gesto dell’ombrello fatto a Trenitalia)

 

 

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