La Petite Trousse

Beauty tips: cosa usare durante l’anno dal beauty case delle vacanze!

viaggiare

Sono una fanatica del bagaglio a mano, non credo di poter più viaggiare con pesantissimi trolley da 20 kg, ma preferisco avere con me uno zaino o un trolley da max 8-10 kg con tutto il necessario per stare sereni e senza pensieri lontano da casa.

Questa estate nel lungo viaggio di cui vi ho iniziato a parlare qui ho portato davvero poche cose, concentrandomi sul concetto di multifunzione.

Cosa ho messo in nelle bustine trasparenti per i controlli aeroportuali? Due prodotti si sono rivelati fondamentali e dai molteplici usi tanto che continuerò a usarli:

  • Ho travasato 100 ml della crema corpo dopo-sole di Nuxe in un vasetto vuoto e l’ho usata sia come dopo-sole che, grazie alla sua texture leggera, profumatissima e piacevole, in crema dopo-doccia. Confortevole e adatta all’estate è finita davvero rapidamente e allora mi sono servita di un altro alleato.crema doposole nuxe
  • Olio Solare abbronzante viso e corpo spf 10 di Nuxe per i primi soli, per idratare la pelle quando mi è finita la crema dopo-sole e – per le più coraggiose – per struccare gli occhi e idratare la pelle del viso in impacchi serali post-freddo scozzese! Ho utilizzato l’olio anche per proteggere i capelli dal sale e dal Sole e disciplinarli prima dello shampoo. Continuerò a usarlo anche -ahimè – lontana dalla spiaggia!olio nuxe

Oltre a questi ovviamente:

  • Saponetta/Shampoo solido: possono andare fuori dalla bustina e sono utilissimi anche per lavare la biancheria
  • due piccoli tubetti di dentifricio courtesy di mio fratello dentista 🙂
  • ho scelto il deodorante borotalco senza alcool che già potrebbe passare nel bagaglio a mano, ma ho scelto di travasarlo in una bottiglina più sottile per guadagnare spazio
  • ho portato due campioncini di shampoo e balsamo Elvive di quelli che escono dalle riviste nel caso in cui mi fossi scocciata di lavare i capelli con la saponetta
  • per il bagnoschiuma mi sono affidata ai kit di benvenuto degli alberghi
  • una crema viso Nuxe
  • crema per massaggiare i piedi provati dalle lunghe camminate Nuxe
  • uno smalto per coprire le sbeccature della prima passata fatta prima di partire

et voilà!

Ci sono tante app che permettono di fare una checklist di tutto ciò che è necessario mettere nel bagaglio, per esempio PackPoint disponibile su GooglePlay.

Voi di cosa proprio non potete fare a meno?

 

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Valencia in 3 giorni

valencia

Questa estate è stata piena di viaggi e nuove scoperte, che non vedo l’ora di condividere con voi!

Questo agosto 2014 mi ha visto protagonista di un bel giro della Spagna, poi proseguito con un mini-tour in Scozia e Irlanda per motivi “concertistici”. Quali sono state le tappe?

Valencia, Barcellona, San Sebastiàn, Bilbao, Santander, Glasgow, Belfast e Pisa… in tutte queste mete sono stata 3 o 4 giorni, quindi ho di cosa raccontarvi per vacanze da weekend o vacanze lampo!

La prima tappa è stata Valencia, come godersela in 3 giorni? Ecco qualche consiglio!

1° Giorno

Arrivare dall’aeroporto al centro cittadino è davvero semplice: con le linee della metropolitana 3 e 5 il viaggio è molto rapido ed è possibile comprare i biglietti direttamente al ticket office prima di accedere ai treni. In questa pagina c’è un pdf con gli orari aggiornati, ma non dovrebbe essere difficile “improvvisare” perché le corse sono molto frequenti.

ALLOGGIO: Ho soggiornato dal 9 all’11 agosto presso l’albergo Beatriz Rey Don Jaime, in Avenida des Baleares, molto vicino alla Città della Scienza. Il prezzo, prenotando in primavera su Booking.com, è stato di meno di 40 euro a testa in totale per due notti e tre giorni in doppia!

PASTI: Partendo da Roma con Alitalia con il volo delle 9 (120 euro compreso il bagaglio di stiva che alla fine però non abbiamo usato preferendo il bagaglio a mano, ma c’è anche Ryanair che da Ciampino costa meno anche con meno preavviso), siamo arrivate a Valencia molto affamate: prima tappa obbligatoria è stata quindi un ristorante di cui avevo letto sul forum Valenciano di Yelp: Los Viñedos in Av del Reino de Valencia, 69, a 10 minuti a piedi dal mio Hotel e a 20 minuti a piedi dalla Ciudad de Las Artes y Las Ciencias.Questo ristorante offre un Menù per 2 persone, non un menù per turisti, ma piuttosto una formula conveniente per unire a delle tapas (Patatas Bravas, noccioline tostate e salate e carciofi con prosciutto deliziosi!), un primo piatto (abbiamo scelto la Paella Valenciana che va sempre mangiata a pranzo e non a cena!) e del vino bianco. Tutto per 20 euro. los vinados ristorante valenciaLa carta vincente di questo posto sono i tavolini in strada, è conosciuto come il ristorante con la veranda più fresca di Valencia! Effettivamente in una giornata piuttosto torrida siamo stati bene.

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Valencia d’agosto sembra una delle città del Sud Italia: si svuota completamente di studenti e abitanti.Un posto in cui trovare tantissime persone, soprattutto turisti, è l’enorme complesso della Città della Scienza e dell’Oceanografico. Bellissima architettonicamente, realizzata da Santiago Calavatra, ricorda le forme degli scheletri di enormi pesci (sembra di essere nella pancia della Balena come in Pinocchio) e si estende sul fiume Turia. Una visita completa può richiedere anche una giornata intera. Per qualche cenno sull’architettura potete leggere sul sito del turismo di Valencia, ma vale la pena vederla live!

piscina valencia

L’accesso è regolato da varie formule, ho scelto quella Museo della Scienza + Oceanografico a circa 30 euro, ma prima di entrare ho bevuto una Horchata presa dal banchetto di una signora ambulante che le fa artigianalmente proprio all’ingresso della biglietteria e ho rinfrescato le gambe in una delle enormi piscine che sono parte integrante della struttura (su cui si può andare in canoa oppure giocare all’interno di enormi palle trasparenti che ti daranno l’impressione di camminare sull’acqua).

piscine valencia

 

Che meraviglia! Vi consiglio di non perdervi la Noce di Mare (Mnemiopsis Leidyi) che crea delle meravigliose scariche colorate simili ai led.

medusa

La visita al Museo è davvero impegnativa, ma strabiliante. Tra i giochi della Città della Scienza e la meraviglia di trovarsi a pochi passi da moltissime specie di animali e pesci all’interno dell’acquario si ritorna bambini godendosi tutto a bocca aperta. Squali, pinguini, flamingos e ibis… animali incredibilmente belli, purtroppo imprigionati, solo questo lascia un sapore amaro in bocca.

MOVIDA: La zona della Movida è sia nei baretti vicini alle spiagge, sia nelle discoteche rinomate, per una guida completa cliccate su vivivalencia.

2° Giorno

Il secondo giorno eravamo certe sul da farsi: mare, mare, mare! Ci siamo munite di pinne, fucile ed occhiali e siamo andate in spiaggia sulla Playa Patacona, una splendida distesa di sabbia libera, pulita e ordinata, con bagnino a proteggere gli impavidi nuotatori. Prima di tuffarci tra i cavalloni del mare tiepido abbiamo fatto una abbondante colazione da La Mas Bonita, un bar vicino alla spiaggia, popolato da camerieri e cameriere molto attraenti e con un menù pieno di delizie sia della cucina spagnola che di quella che strizza l’occhio agli Stati Uniti. Dopo un paio di cornetti a testa, una spremuta e un super frullato con frutta fresca e yoghurt siamo state pronte ad affrontare la giornata.

spiaggia

Sulle spiagge Valenciane è possibile trovare di tutto nei chioschetti, quindi non c’è da preoccuparsi per spuntini o pasti leggeri, noi ci siamo affidate alla malsana idea di comprare delle patatine fritte da un ambulante per il nostro pranzo!

 

Verso le 16 abbiamo deciso di lasciare la spiaggia per proseguire nel turismo della città. Essendoci fermate il giorno prima alla Città della Scienza e poi al mare ci sembrava di non essere ancora entrate a contatto con la nostra meta. Non mi dilungherò sui monumenti di cui potrete leggere meglio su ogni guida della città o semplicemente sulle brochure in omaggio ai Punti Informazioni per Turisti, ma delle tappe tra il Mercato Centrale, le splendide chiese, la Placa de Toros alla metro Xatàvi e la Plaza de la Virgen sono obbligatorie!mercato valencia

Per lo shopping consiglio il Paseo de Ruzafa dove è possibile trovare di tutto: dai piccoli negozi alle catene internazionali (sì, non avremmo dovuto, ma ci siamo fermate da Tiger e pur non comprando niente per non mettere alla prova i nostri bagagli a mano abbiamo desiderato tutto). Un negozio in cui volevo comprare delle Espadrillas di Outsider (un marchio che adoro) era chiuso, ma ho potuto rimediare nella tappa successiva a Barcellona!

Tra i negozi che consiglio, soprattutto in periodo di saldi, c’è la catena Natura con abiti, scarpe e accessori davvero particolari e convenienti e creati nel rispetto delle persone e dell’ambiente e per i souvenir o gadget divertenti Ale-Hop sullo stile di Tiger, ma con accessori davvero particolari come orecchini dai motivi aztechi.

PER L’APERITIVO: devo confessare un peccato, ho ceduto allo strapotere di due catene, 100 Montaditos (da poco arrivata anche in Italia) e La Sureña. Da 100 Montaditos è possibile mangiare delle mini baguette (4-5 cm) con i ripieni più assurdi tra il dolce e il salato. La domenica l’intero menù dei panini è a 1 euro, le insalate (abbondanti) a 2 euro, il vino tinto e la birra a 1,50 per una brocca e l’acqua a 1 euro. Insomma pagando 10 euro si può mangiare veramente di TUTTO. In tre abbiamo pagato circa 20 euro e alla fine ci stavamo sentendo male! Nella seconda catena il prezzo è di 4 o 6 euro per 5 bottigline di birra da 20 cl in un secchiello pieno di ghiaccio a pezzetti che le tiene freddissime. La domenica si può aggiungere un tagliere di salumi iberici o tanti altri sfizi con solo 2 euro. Capirete come è facile cedere alla tentazione!

la surena

3° Giorno

Ultimo giorno, giorno di partenza alla volta di Barcellona. Ne abbiamo approfittato per un giro alla Estación del Norte (biglietto per Barcellona 40 euro su Renfe).

 

Un posto in cui ritornare, voi ci siete mai stati? Avete voglia di andarci?

 

Valencia by night

 

 

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